World Usability Day 2014 di Roma: presente!
Simone_Giomi_world_usability_day

È passato ormai un mese dal World Usability Day 2014, che si è tenuto eccezionalmente per l’Italia in due diverse città: Torino e Roma.

Ho avuto il piacere di partecipare attivamente all’evento romano del WUD2014 organizzato con entusiasmo e tanta buona volontà dagli amici di Nois3. E qui un ringraziamento va subito al mitico Carlo Frinolli che dopo la presentazione del mio libro all’Ux Book Club di Roma mi ha invitato (insieme al mio amico-collega e co-autore del saggio, Jacopo Pasquini) a tenere un intervento sul tema scelto per edizione di quest’anno: l’engagement.

Non ci siamo fatti scappare l’occasione e così il 13 Novembre, data mondiale dell’evento, ci siamo recati a Roma a presentare le nostre belle slide che hanno sviluppato l’argomento della valutazione euristica come tecnica per avvicinare le aziende alla user experience. Potete trovare la presentazione sul mio profilo Slideshare, ma non scappate subito: voglio provare nelle prossime righe a farvi un sunto del contenuto dello speech.

Nella nostra esperienza di formazione e consulenza ci siamo molte volte imbattuti in clienti tanto desiderosi di migliorare il proprio sito web dal punto di vista dell’usabilità, quanto poco consapevoli delle tecniche e delle effettive potenzialità di questa metodologia di design. A questa condizione si accompagna quasi sempre una disponibilità di budget limitata. Da qui il problema: come “somministrare” una consulenza di user experience a clienti novizi di questo settore e con poche risorse a disposizione? Nel nostro intervento abbiamo cercato di rispondere a questa domanda propendo la seguente risposta: iniziare per gradi, applicando per esempio una delle tecniche di verifica dell’usabilità più rapide ed economiche, vale a dire la valutazione euristica.

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Ho già avuto modo di parlare nel mio blog di questa tecnica (e vi rimando ai post più specifici sull’argomento) che altro non è che un esame del sito dal punto di vista di alcune linee guida di buona progettazione provenienti dalla letteratura e dalla nostra esperienza di ux designer.
Per capire meglio di cosa si tratta la cosa migliore è semplicemente dare un’occhiata alle slide, in particolare al capitolo dedicato agli esempi, in cui illustriamo con semplicità quali sono le principali regole (euristiche, appunto) da seguire per creare siti facili dal usare.

Effettuare una buona valutazione euristica è quindi il primo passo (ed ecco il nocciolo del nostro intervento) per comprendere l’importanza di coinvolgere (to engage!) nel design il punto di vista dell’utente e stimolare nel cliente l’interesse ad adottare in modo più completo l’approccio user-centred con tutto il resto di tecniche e strumenti che questo mondo si porta dietro.

Potete trovare sul sito dell’evento tutti gli altri interventi della giornata e le relative slide da scaricare. Infine merita un’occhiata anche l’articolo di Che Futuro che riassume i punti salienti della giornata.

Ah dimenticavo: non perdetevi la video-intervista sul nostro intervento a Roma!

Buona usabilità a tutti!

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