Le foto nella scheda prodotto: molte, grandi e… contestualizzate.
commerce ux foto prodotto

La user experience di una scheda prodotto di un e-commerce dipende da molti fattori, ma due in particolare possono fare la differenza nel convincere (o dissuadere) l’utente verso il passo decisivo dall’acquisto: le foto e i testi di descrizione.

Molti altri elementi che compongono questa pagina giocano naturalmente un ruolo altrettanto importante (e saranno descritti in altri post) per l’esperienza di acquisto, ma foto e testi sono cruciali perché rappresentano i mezzi attraverso i quali l’utente può scoprire e conoscere il prodotto. In questo post mi occuperò di fornire alcune linee guida sul tema della immagini di un prodotto, rimandando ad una altra occasione le dritte su testi.

Partiamo subito col dire che le immagini di una scheda prodotto usabile dovranno rispettare tre caratteristiche fondamentali: essere numerose, di grandi dimensioni e di buona qualità. Per capire la bontà di questa affermazione basta immaginarsi la situazione al contrario: con quanta tranquillità e fiducia acquistereste prodotti presentati con un’unica foto, magari piccola e con scarsa risoluzione?

Le foto devono essere numerose. La quantità delle foto incide molto sull’efficacia della comunicazione del prodotto. Offrire tante immagini significa poter visualizzare l’oggetto da tanti punti di vista e diverse angolature che aumenteranno la possibilità di sciogliere dubbi e incertezze dell’utente circa le caratteristiche del prodotto. Un’adeguata quantità di foto è un ingrediente fondamentale per ridurre la distanza fra l’esperienza di acquisto online e quella in negozio. Solo poche tipologie di prodotti possono permettersi di utilizzare un’unica foto; nella stragrande maggioranza dei casti invece è assolutamente indispensabile mettere a disposizione almeno tre o quattro punti di vista diversi del prodotto.

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Nell’esempio dello store Nike il prodotto scarpa da running è presentato con cinque immagini, ognuna di esse riprende l’oggetto da cinque punti di vista diversi che corrispondono idealmente a quelli che una persona potrebbe consultare nel negozio reale: lato destro, sinistro, la suola, l’interno, da indossata. Un profumo può essere visualizzato anche attraverso un’unica immagine.

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Un oggetto del genere, tranne rare eccezioni, non dovrebbe avere bisogno molte inquadrature per essere “compreso” dall’utente.

Le foto devono essere di grandi dimensioni. Questa linea guida si commenta da sola. Meglio vedere un oggetto da lontano in piccolo, o da vicino in grande? Il punto da aggiungere qui è un altro: foto grandi sì, ma fin da subito. Cioè meglio non demandare la qualità della visione alla funzione di zoom, ma offrire immediatamente un’immagine bella ampia, che consenta all’utente di farsi velocemente una prima chiara idea del prodotto.

Ma allora lo zoom non serve? Certo che serve, ma è meglio usarlo per evidenziare i dettagli piuttosto che per ingrandire l’immagine complessiva. In altre parole se disponete di immagini di grandi dimensioni mostrale fin da subito, evitando di presentare foto piccole da ingrandire: l’interfaccia ne guadagna in semplicità e la comunicazione in immediatezza. Fra l’altro sullo zoom ce ne sarebbero da dire di cose, come per esempio quella cattiva pratica da evitare (ma ancora molto diffusa) che potremmo chiamare del “finto zoom” o “zoom inutile”. Ovvero il presentare nella finestra di zoom un’immagine di dimensioni tali e quali a quella dell’immagine di partenza. Risultato: un click sprecato e relativa frustrazione dell’utente. Prestate quindi attenzione ad offrire zoom che siano davvero effettivi, altrimenti meglio se vi risparmiate questa funzione! Anche per la risoluzione ogni commento potrebbe apparire superfluo: immagini sfuocate o pixelate oltre a peggiorare la qualità della comunicazione possono interferire negativamente sulla credibilità dell’e-commerce in generale.

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Un oggetto sufficientemente articolato come una stampante poteva essere rappresentato in modo migliore attraverso un immagine di dimensioni maggiori o con più immagini.

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Nell’esempio si noti come l’immagine di partenza e quella “zoomata” abbiano la stessa identica dimensione. Se lo zoom non è effettivo e reale tanto vale non attivarlo.

Un tocco di furbizia: foto contestualizzate. Tenete a mentre un altro punto importante e sottovalutato delle immagini negli e-commerce: mostrare foto contestualizzate che descrivano l’utilizzo del prodotto. Esempi tipici sono quelli nel settore dell’abbigliamento, dove il capo è meglio mostrarlo (anche) indossato anziché nel “vuoto”. Tale linea guida si applica tuttavia ad un vasto insieme di prodotti o servizi, basta pensare al mondo del fai-da-te solo per fare un altro esempio. In certi casi la contestualizzazione della foto permette all’utente di acquisire informazioni semplici come le effettive dimensioni di un oggetto (mostrato per esempio in proporzione vicino ad un altro ad un altro) o anche possibili utilizzi, difficilmente comprensibili da foto asettiche e puramente illustrative.

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L’immagine di una t-shirt indossata comunica il prodotto in modo sicuramente più efficace rispetto a quella della sola maglietta. In questo caso è possibile vedere la vestibilità del capo d’abbigliamento fronte-retro

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Ed ecco un esempio nel campo del fai da te. L’oggetto in questione, una serra, viene mostrata in modo molto contestualizzato. Il prodotto è inquadrato in un verosimile ambiente di utilizzo e in modo “attivo”: sugli scaffali sono infatti collocati vasi che aiutano a comprendere meglio la dimensione e le relative possibilità d’uso del prodotto.

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